Jane Toppan lavorò come infermiera nel Massachusetts e nel 1901 venne arrestata per omicidio. Dichiarò al proprio avvocato di aver ucciso 31 persone, ma fu giudicata non colpevole per infermità mentale.
Jane Toppan, nata Honora Kelley, lavorò come infermiera nel Massachusetts alla fine dell’Ottocento. Durante la formazione al Cambridge Hospital, iniziata nel 1887, si guadagnò il soprannome di “Jolly Jane” per il suo comportamento apparentemente allegro con i pazienti. Dietro quell’immagine si nascondeva però una donna che avrebbe successivamente ammesso di avere provocato numerose morti attraverso i farmaci.

Jane Toppan: gli avvelenamenti e la famiglia Davis
Secondo le successive ricostruzioni investigative, Toppan utilizzava soprattutto morfina e atropina, modificando le dosi somministrate alle persone affidate alle sue cure.
I sospetti divennero particolarmente forti nel 1901, dopo una serie di morti nella famiglia Davis di Cataumet, nel Massachusetts. Nell’arco di poche settimane morirono Mattie Davis, suo marito Alden Davis e le figlie Genevieve Gordon e Mary “Minnie” Gibbs, tutte persone delle quali Toppan si era occupata.
I familiari superstiti chiesero un’indagine. Il corpo di Mary Gibbs venne riesumato e le analisi rivelarono la presenza di veleno, portando gli investigatori a concentrarsi sull’infermiera.
Toppan venne arrestata il 29 ottobre 1901. Fu incriminata per tre omicidi e la procura decise di processarla per la morte di Mary Gibbs.
La confessione di 31 omicidi e il manicomio
Il processo si svolse al Barnstable County Courthouse il 23 giugno 1902. Gli psichiatri chiamati a esaminarla conclusero che Toppan soffriva di una grave malattia mentale.
La giuria la dichiarò non colpevole per infermità mentale e ordinò il suo internamento.
Dopo il processo, il suo avvocato Frederick M. Bixby rivelò che Toppan gli aveva confessato di avere ucciso 31 persone. Un quotidiano dell’epoca riportò che aveva ammesso direttamente almeno gli omicidi di Mary Gibbs, Genevieve Gordon e Alden Davis. Il numero 31 deriva quindi dalla sua confessione e non da 31 condanne o da altrettanti omicidi dimostrati individualmente in tribunale.
Jane Toppan venne trasferita al Taunton State Hospital, dove trascorse tutto il resto della vita. Morì il 17 agosto 1938.